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I risultati attesi del progetto

Riepilogo risultati attesi

Il risultato del progetto Biovant  è quindi quello della creazione di un modello innovativo ad elevata sostenibilità ambientale per lo sviluppo e la valorizzazione di una filiera di grani antichi teneri autoctoni, coltivati in produzione biologica e anche con tecniche a bassi input (Cover Crop): i destinatari principali di questi risultati sono quindi i produttori agricoli, che potranno ottenere gli strumenti tecnici, ambientali ed economici per coltivare queste tipologie di frumento italiano.

Ma la ricaduta ci sarà sull’intera filiera, poiché dal momento che si agisce introducendo innovazioni dal campo al confezionamento del prodotto (farina biologica da grani antichi italiani) per migliorare la sostenibilità, la biodiversità e altri aspetti relativi alla valorizzazione del territorio, delle tradizioni e del contesto culturale della Emilia e Romagna.

Il progetto ha ricadute positive anche in relazione ai cambiamenti climatici. Questo in particolare grazie alla sperimentazione relativa alle cover crops che porterebbe alla individuazione di metodologie di coltivazione che andrebbero a contrastare uno dei fenomeni più preoccupanti dei cambiamenti climatici che è quello dell’erosione dei suoli. Ricadute positive si hanno indirettamente sulla salute dei consumatori: la qualità di questi grani, permette di ottenere farine (anche in relazione alla macinazione a pietra), ricche di proteine, vitamine, calcio, magnesio e altri sali minerali che hanno una eccellente qualità gustativa e nutrizionale.

Descrizione delle attività

Le azioni riguardano una attività di sperimentazione in campo, in coltivazione biologica, in modo da valutare la sostenibilità ambientale ed economica conseguente alla riduzione degli input, e individuare le caratteristiche agronomiche e nutrizionali più idonee. Seguirà, la valutazione delle diverse farine ottenute, mediante prove di panificazione e panel test. L’attività si completa con la realizzazione di innovazioni organizzative legate al confezionamento del prodotto finito (farina) e un articolato piano di divulgazione a livello territoriale, nazionale e internazionale.

Nei primi due anni sono state realizzate le seguenti attività:

a)      l’attività di coordinamento, la raccolta di materiale informativo sull’attività di altri Gruppi Operativi, la realizzazione delle riunioni sulla prima e seconda annualità e la redazione dei verbali come indicato nel progetto;

b)      sono stati realizzati i rilievi e le analisi chimiche e reologiche della prova parcellare relativa alla prima e seconda annualità e i parcelloni per la moltiplicazione del seme.

c)     

sono stati raccolti i risultati sulla sperimentazione relativa al mais, soia e terreno nudo lavorato con le Cover Crop in precessione, è stata realizzata l’analisi finale dei costi di produzione e sono state seminate successivamente alcune varietà antiche con una varietà moderna per confronto, nel periodo compreso tra Ottobre e Dicembre 2017;

d)      sono state seminate e raccolte una varietà antica e una moderna per confronto nelle aziende agricole e seminate nuovamente da ottobre a dicembre 2017;

e)      è stata realizzata una selezione di 4 tipologie di packaging nel primo anno e, nel secondo anno è stato scelto il packaging più idoneo come richiesto dal progetto;

f)       è stato realizzato l’incontro tecnico di presentazione dell’attività e dei primi risultati; è stata realizzata la scheda PEI sui risultati della prima seconda annualità e un report sulle attività in ambito PEI AGRI, è stata realizzata e sempre aggiornata la piattaforma web integrata con i Social Network realizzata nel primo anno visibile al link: http://progeo-antichevarieta.it/  ed è stata realizzata una Web App con i primi aggiornamenti;

g)      sono state realizzate la prima e la seconda giornata formativa con i produttori agricoli (5 Ottobre 2016 e 27 aprile 2017).

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